S.E. il Vescovo Manzella: “il miglior commento a Mons. Valenziano è il silenzio”

Ritratto di Saro Di Paola

5 Gennaio 2026, 11:10 - Saro Di Paola   [suoi interventi e commenti]

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Il 26 febbraio 2011, a chiudere l’incontro, nel quale Mons. Valenziano svolse la lectio magistralis sul Monumentum ambone, fu S.E. il Vescovo Vincenzo Manzella, che, testualmente, disse:
                                                 

“Dopo aver ascoltato Monsignor Valenziano, credo che il miglior commento sia il silenzio.
Perché qualunque cosa si presumesse di potere aggiungere guasterebbe.
Tanto è stata bella, ricca, lucida, l’esposizione che ci ha regalato Monsignor Valenziano!

E, allora, mi limito, e sono certo in questo di non sbagliare, ad interpretare i sentimenti di tutti per ringraziare il carissimo Monsignor Valenziano perché ha voluto intrattenerci in un argomento che, certamente, difficilmente si può ascoltare in questa maniera così profonda, così ricca di contenuti.
Sono sicuro che tutti abbiamo seguito con grande interesse, e, quindi, non è difficile notare questa ricchezza di stile, di contenuti, di storia, di arte, di Sacra Scrittura, di bellezza.
Ecco, credo che, questa sera, ce ne andiamo a casa veramente più ricchi!

E, allora, ringraziando il carissimo Monsignor Valenziano, voglio esprimere l’auspicio che tutto quello che è stato progettato, e tutto quello che di nobile vogliamo portare avanti, e noi solo “cose nobili” vogliamo portare avanti, possano giungere a compimento.
E perché le “cose nobili” giungano a compimento è necessario che ognuno di noi, per il ruolo che riveste, per la competenza e la responsabilità che ha, faccia la sua parte.

Capite bene, stasera ci siamo soffermati solo sull’Ambone, e ci ha intrattenuti un bel po’, ma ne valeva veramente la pena, ma resta ancora un patrimonio sul quale poter meditare, riflettere, insistere.

È qui, veramente, si esige l’intervento di quanti sono preposti a che questo gigante, questa opera d’arte veramente unica, non solo possa resistere e possa essere tramandata come è stata tramandata a noi e come è stata accolta da noi, ma possa avere tutte quelle attenzioni necessarie perché noi ... ce ne possiamo avvantaggiare, ne possiamo fruire per quello che è, per quello che merita, per quello che dice.

Tante cose che necessitano si vedono, e ce ne sono ancora lavori da fare, ma tante altre cose non si vedono, io mi sono arrampicato persino sulla torre, fin dove l’uomo può arrivare, e vi assicuro che ce ne sono cose da fare e non si vedono.
Le piccole cose che siamo riusciti a fare, le abbiamo fatte.
E tutti sapete quali sono state le piccole cose che cadevano sotto gli occhi di tutti.
Per le altre cose vorremmo veramente attrezzarci, per i miracoli vorremmo organizzarci.

Però, capite bene, si esige una sinergia, un impegno, una collaborazione con gli Enti preposti, perché questo progetto possa essere portato a compimento

Questa sera, ce lo auguriamo veramente, lo desideriamo fortemente, vorremmo che questo auspicio giungesse nelle sedi competenti perché, se veramente ognuno fa la sua parte, questo tesoro, che siamo tenuti a custodire e a tramandare, possa sfidare i secoli ed essere sorgente di nuova Fede e di perenne Evangelizzazione.

Speriamo di poter continuare su questa scia e di poterci incontrare per cose nobili per come è capitato questa sera!”.

Sin qui il Vescovo Manzella.
Per constatare quanto del progetto di ambone di Valenziano, dal 2011 ad oggi ed in particolare negli ultimi mesi, è “giunto a compimento” basta andare in Cattedrale.

Ma lo sappiamo tutti, il mandato dei Vescovi è pro tempore.

Se per fortuna o purtroppo Dio solo lo sa.
                          
   
(Cos’è un ambone?, quarta ed ultima parte)

Saro Di Paola, 5 gennaio 2026

(le ultime due immagini sono tratte da 
BeWeB - Cattedrale - Cefalù : Chiesa della Trasfigurazione del Signore. Se ho potuto ricordare, come l'ho ricordata nelle quattro parti che ho pubblicato su questo blog, la lectio magistralis sull'ambone, è stato grazie alla dereregistrazione che Pino Lo Presti ne fece e che pubblicò su L'altra Cefalù, https://share.google/dsiJkLaliIySiifAU.
Sento di dovere ringraziare Pino, anche, a nome di quanti hanno avuto l'interesse di leggerla)