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23 Dicembre 2025, 10:43 - Saro Di Paola [suoi interventi e commenti] |
Nelle primissime ore di oggi, accedendo a Facebook, mi sono trovato davanti il post, pubblicato dall'Architetto Tania Culotta, sul battistero della Basilica Cattedrale di Cefalù.

Se, proprio ieri, non mi fosse giunta voce che in Cattedrale "era stato spostato il fonte battesimale" non avrei colto il senso del post per dargli il giusto peso.
Il peso che merita, il peso che la Cultura e l’Umanità tutta devono dargli.
Il peso che, per la Chiesa Cefaludense e per noi cefaludesi, deve, o dovrebbe, essere motivo d'orgoglio.
Il battistero in lumachella venne (ri)posizionato là dove era in origine

e là da dove è stato "spostato" dopo l’ultimazione degli ultimi restauri del secolo scorso.
Un (ri)posizionamento effettuato, dopo anni e anni di ricerche, di studi, di analisi e di lavoro del Prof. Mons. Crispino Valenziano e dei Proff. Architetti Pasquale Culotta e Giuseppe Leone, detto Bibi.
Ricerche, studi, analisi e lavoro, che vennero condotti prima, per identificare, localizzare e inventariare tutte le componenti dell'Ambone che erano utilizzate e sparse come elementi di arredo all'interno della Basilica Ruggeriana o trasferite nelle stanze del Palazzo Vescovile, poi, per recuperare quelle che non erano andate perse.


Il tutto contestualmente alla progressiva elaborazione dei tentativi di assemblaggio grafico delle componenti in quella che doveva essere la sua originaria configurazione.
Il Prof. Mons. Crispino Valenziano ebbe ad illustrare le ricerche, gli studi, le analisi ed il lavoro, https://share.google/dsiJkLaliIySiifAU, che portarono al (ri)posizionamento del Battistero e al disegno definitivo dell'Ambone, la tribuna con “Aquilam super quam Evangelium volat", che Tania ha pubblicato a corredo del suo post.
Il fatto che il Battistero in pietra lumachella, con i quattro cuccioli di leone scolpiti, è stato spostato al centro dell’intercolumnio opposto
a quello dove era stato (ri)posizionato
è, a mio giudizio, un autentico misfatto.
Persino i due leoncini “con le code ritte” piangono: guardano ad Occidente, non più ad Oriente, alla Luce.

Tale misfatto sarà l'ultimo?
In un Monumento Unesco, poteva essere perpetrato col solo parere della Soprintendenza, che, pure, quel (ri)posizionamento aveva approvato?
Intanto nei giorni di vigilia al Natale grido, indegnamente, le parole che l'Evangelista Giovanni mette in bocca a Gesù, che arrivato al Tempio di Gerusalemme, nei giorni di vigilia della Sua Pasqua, lo trova pieno di venditori di animali e di cambiavalute, che, muniti di regolare permesso, trafficavano in tutto:
"FUORI I MERCANTI DAL TEMPIO".
Saro Di Paola, 23 dicembre 2025
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