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19 Marzo 2026, 10:42 - Saro Di Paola [suoi interventi e commenti] |
"Tale" Giovanni Pisano, uno dei più grandi scultori del trecento, incaricato di scolpire l’ambone del Duomo di Pisa, aveva messo i leoni
laddove vennero rimessi nel 1926, quando il monumentum venne rimontato dopo che, durante i lavori di restauro del Duomo seguiti all’incendio del 25 ottobre del 1596, era stato smontato ed i suoi pezzi dispersi in tanti luoghi.
Anche l’ambone della Cattedrale di Cefalù venne smontato, i leoni ed i suoi pezzi erano andati dispersi.
"Tali" Crispino Valenziano, Pasquale Culotta e Bibi Leone, i più grandi studiosi del Duomo di Cefalù, impiegarono quasi mezzo secolo per riuscire a recuperare i leoni insieme a quasi tutti gli altri pezzi e disegnarono, anche, la configurazione dell’ambone in quella che, avevamo dimostrato, era la sua ubicazione.
“Qualcheduno”, www.qualecefalu.it/node/25243, nel 2026, giusto un secolo dopo il rimontaggio dell’ambone di Pisa, li ha messi là, www.qualecefalu.it/node/25223,


a fare la guardia ai resti di Fra Ottavio Procopio, orpelli in lumachella ai lati del suo sarcofago in lumachella.
In barba al loro significato simbolico, www.qualecefalu.it/node/25221.
Saro Di Paola, 19 marzo 2026
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