Sui contenziosi tra Sorgenti Presidiana e Comune

Ritratto di Saro Di Paola

2 Dicembre 2025, 16:28 - Saro Di Paola   [suoi interventi e commenti]

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L’atto col quale, lo scorso 20 ottobre, Sorgenti Presidiana ha ingiunto al Comune il pagamento di € 7.077.631,33  www.qualecefalu.it/node/25200, a risarcimento del danno per la mancata fornitura, nel periodo dal 13 agosto 2017 al 31 dicembre 2024,  della quantità minima di acqua potabilizzata fissata dall’articolo 25 della convenzione allegata alla concessione in 2.000.000 mc/anno 
             

potrebbe non essere l’ultimo.

La ragione è piuttosto semplice.
L’articolo 4 della stessa convenzione
             

fissa la durata della concessione “in 25 anni a far data dal 1° gennaio successivo all’entrata in esercizio dell’impianto”.

Essendo che l’impianto è entrato in esercizio il 3 gennaio 2005, la concessione sarebbe scaduta il I° gennaio del 2030.
Il che significa che il danno per la mancata fornitura di 2.000.000 mc/anno si protrarrà sino al 31 dicembre del 2029.

A tale data mancano 5 anni rispetto al 31 dicembre 2024, che è stato l’ultimo giorno del periodo iniziato, il 13 agosto del 2017, per il quale Sorgenti Presidiana ha ingiunto al Comune il pagamento di € 7.077.631,33.  
Il che significa che Sorgenti Presidiana potrebbe chiedere l’ulteriore danno di  € 4.874.136,00, pari a € 974.827,20 €/anno x 5 anni, oltre IVA al 22%.
Ciò con 5 atti ingiuntivi, all’inizio di ogni anno solare ed il primo dei quali già a partire dal gennaio 2026.
 
Perciò, il contenzioso Sorgenti-Comune finirebbe per sommare l'importo di €13.639.119,42  pari a
€ 8.764,983,42+€ 4.874.136,00, oltre interessi e spese di giudizio.

Gli oltre 13 milioni di euro, come gli oltre 8 milioni di cui ai contenziosi già aperti, sono importi sub iudice per i quali Cefalù dovrà aspettare, ovviamente, le sentenze definitive.

Sono, però, importi che dovrebbero far riflettere il Sindaco e l’Amministrazione, anche alla luce degli esiti dei contenziosi pregressi, nei quali, a partire dal primo lodo arbitrale del luglio del 2009 di oltre € 900.000,00, il Comune, a mia memoria, è risultato sempre soccombente.
A riflettere dovrebbe essere, anche, la Sorgenti Presidiana.

La riflessione di entrambe le parti nella prospettiva di una trattativa per pervenire ad un accordo.

Una trattativa nella quale nessuna delle parti sarebbe, a torto o a ragione, in una posizione di debolezza, ma, nella quale, al contrario, entrambe le parti sarebbero in una posizione di forza.
Quella di mettere “CEFALU’ AL DI SOPRA DI TUTTO”, come diceva lo slogan elettorale di un candidato Sindaco di un tempo non troppo lontano.

Pur nella consapevolezza di quanto sia difficile che le parti possano sedersi al tavolo della trattativa, da cittadino di Cefalù, ne coltivo l’illusione.
Ci spero.
Non per niente un proverbio dice che la speranza è l’ultima a morire.

Saro Di Paola, 2 dicembre 2025