Precisazione sulla richiesta di variante della galleria di sfollamento allo Spinito

Ritratto di Salvatore Ilardo

25 Settembre 2016, 10:51 - Salvatore Ilardo   [suoi interventi e commenti]

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UNA PRECISAZIONE SULLA RICHIESTA DI VARIANTE PROGETTUALE DELLA GALLERIA DI SFOLLAMENTO ALLO SPINITO

 

Pare che sia stata interpretato in modo errato dal nostro Sindaco il titolo di un nostro articolo, pubblicato qualche giorno fa, che testualmente recitava: “Non ancora formalizzata la richiesta del Comune di variante della galleria di sfollamento dello Spinito”. (https://www.qualecefalu.it/node/19919)

Avevamo usato il termine “formalizzata”, con qualche remora, temendo che potesse essere frainteso. Pertanto, avevamo provato a chiarirlo nel contesto dell’articolo, e cioè che “la richiesta di variante progettuale, a distanza di quasi tre mesi, non è stata ancora notificata ad R.F.I., o per essere più precisi in burocratese, non è stata ancora formalizzata al Committente dell’opera, dovendo ottemperare a determinate procedure burocratiche”.

Come ha tenuto ad informarci il Sindaco Lapunzina, il Comune di Cefalù si è attivato nei giorni seguenti alla presentazione della relazione del Prof. Cafiso (27 giugno u.s.), inviando una nota ad R.F.I. per informare sui rischi che la realizzazione della galleria di sfollamento allo Spinito avrebbe comportato per gli edifici del quartiere, e la necessità quindi di una Variante al Progetto in corso d’opera, così come previsto dal Codice dei Contratti, ex art. 124 e seguenti.

In un altro nostro articolo, avevamo evidenziato, trattandosi di una procedura che richiede non pochi passaggi burocratici, e di tempi più o meno lunghi, che sarebbe stato opportuno valutare contestualmente, con un supplemento di indagini geologiche, se analoghi rischi di cedimenti non potessero riguardare anche gli edifici sovrastanti la galleria di accesso alla stazione sotterranea (c.da Pietragrossa).

Ora, a distanza di circa tre mesi dalla Relazione del Prof. Cafiso, e dopo alcune indubbie istanze inoltrate dal Comune di Cefalù ad R.F.I., per evidenziare i rischi della progettata galleria di sfollamento allo Spinito, e la contestuale richiesta di una Variante progettuale, sembra, da quanto ci ha riferito il Sindaco, che la presa in considerazione di tale richiesta di Variante da parte di R.F.I. debba prima essere vagliata ed approvata dal Consiglio Comunale.

Adempimento che, come ci è stato assicurato sempre dal Sindaco, dovrebbe concludersi nel corso delle prossime settimane. Pertanto, di fatto, senza alcun fraintendimento da parte nostra, la richiesta di variante, formalmente, è come se non fosse stata ancora inoltrata.

Non vogliamo attribuire, pertanto, negligenze o mancati adempimenti dell’Amministrazione Comunale nei confronti di una procedura burocratica che potrebbe anche apparire ai malpensanti pretestuosa da parte di R.F.I. Ancor più che, in contatti informali tra l’Amministrazione Comunale e i vertici locali di R.F.I., una tale richiesta di variante progettuale della galleria di sfollamento andrebbe incontro a delle “controdeduzioni” che, non si fa mistero, proverebbero a contestare e mettere in discussione i risultati della relazione del Consulente del Comune, Prof. Cafiso.

Occorre pertanto essere consapevoli che tali schermaglie procedurali da parte di R.F.I., volte a guadagnare tempo, e indispettire non solo l’Amministrazione Comunale, ma anche frustrare tutti noi cittadini, residenti e non del quartiere dello Spinito, sono un chiaro segnale che la nostra mobilitazione per evitare i gravi pericoli illustrati ampiamente nella Relazione del Prof. Cafiso, con la richiesta di spostamento della galleria di sfollamento, non può essere conclusa, anzi dovrà essere ancor più forte, in relazione agli sviluppi di tale iter burocratico procedurale.

Nel contempo, auspichiamo che il Contraente Generale, la Società Toto Costruzioni S.p.A., si astenga da qualsiasi iniziativa allo Spinito, che possa creare allarmismo tra i residenti.

Cefalù, 25 settembre 2016

                                                           per il Comitato Ferrovia Impatto Minimo
                                                       (Salvatore  Ilardo)