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23 Ottobre 2026, 09:34 - Saro Di Paola [suoi interventi e commenti] |
Nel corso dell'ultima settimana, tutte le volte che ho percorso il tratto di SS 113 che corre contiguo al cantiere di Ogliastrillo, ho visto acceso il segnale luminoso,

che, col suo lampeggiare, indica che il nastro trasportatore dello smarino prodotto da Margherita è in movimento e, quindi, che la talpa avanza, a mio giudizio, a buon ritmo.
Nessun comunicato ufficiale è stato, sinora, fatto sui metri percorsi da Margherita nel secondo viaggio verso la valle del Carbone.
Al riguardo, però, le notizie non dovrebbero tardare a venire.
Continuano a tardare a venire, invece, le notizie sugli sviluppi progettuali e realizzativi delle opere attinenti alla fermata sotterranea di Cefalù.
Notizie che sono ferme a quelle che vennero date, nel 2015, in sede di presentazione del "progetto esecutivo" ed ai successivi aggiornamenti sulla dislocazione plano-altimetrica della galleria di sfollamento, resisi necessari per il clamoroso errore, che nessuno ha mai ammesso, di avere ubicato il suo imbocco laddove, le acque del torrente Spinito scorrono all'interno di un grosso tubo interrato.
Al riguardo, però, a dire tutto è il cancello dell'unico cantiere che era stato aperto nel maggio del 2024, dopo ben dodici anni dall'aggiudicazione dell'appalto, di cui la prevista fermata sotterranea è l'opera cruciale, perchè la più complessa e la più impegnativa, cui, peraltro, è stato subordinato, planimetricamente ed altimetricamente il tracciato della galleria "Cefalù", con una incidenza di circa 100 milioni di euro sul costo complessivo dell'appalto.
Quel cancello è chiuso dall'ottobre del 2024.

Quando sarà riaperto?
Dio solo lo sa.
Saro Di Paola, 23 ottobre 2026
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