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6 Settembre 2026, 08:18 - Saro Di Paola [suoi interventi e commenti] |
Il 26 novembre 2015 l'intervento più atteso era quello dell'Ing. Pinna, Direttore Tecnico della ToTo Costruzioni e del raggruppamento di imprese che si era aggiudicato l'appalto del raddoppio ferroviario Ogliastrillo-Castelbuono.

L'Ing. Pinna, dopo aver esordito precisando che "un'informazione completa e corretta serve a ridurre quell'apprensione che spesso crea difficoltà in chi opera interventi complessi ed in chi li subisce",
disse:
"il progetto esecutivo prevede l'attraversamento del territorio di Cefalù prevalentemente in sotterranea con due gallerie: la “Cefalù”, a doppia canna, da Ogliastrillo alla valle del Carbone e la “Sant'Ambrogio”, ad una canna, da Malpertugio alla stessa valle del Carbone.
Per realizzare le due gallerie saranno impiegate due frese: una, del diametro di 12 metri, per la galleria Sant'Ambrogio e l'altra, del diametro di 10 metri, per la galleria Cefalù.
Lo smarino ed i materiali di approvvigionamento necessari verranno veicolati dalle estremità, per non interferire con il traffico della SS 113 e con il centro urbano.
La prima canna della galleria Cefalù verrà scavata, partendo da Ogliastrillo, in direzione Messina, la seconda, partendo dal Carbone, in direzione Palermo, perché la talpa verrà girata e farà inversione ad U nella stessa valle.
Lo smarino ed i materiali di approvvigionamento della seconda canna transiteranno attraverso la galleria Sant'Ambrogio già realizzata...."
Per quanto attiene alla fermata sotterranea, dopo avere descritto le opere previste nel progetto esecutivo, da realizzare, tutte, con sistemi tradizionali, l'Ing. Pinna ebbe a precisare che "l'imbocco della galleria di sfollamento è previsto nella via Antonello da Messina".
Ebbene, solo a ricordare:
1- che la galleria Sant'Ambrogio è stata realizzata con sistemi tradizionali e non con una fresa;
2- che, nella valle del Carbone, la manovra di inversione ad U della talpa non è stata realizzata perché impossibile da realizzare per l'orografia e la fisicità della valle, che, in nessun modo e mai, avrebbero consentito di realizzarla come la ToTo la realizzò nella Val di Sambro, www.qualecefalu.it/node/19015.
Ma non solo!
L'orografia e la fisicità della valle del Carbone avrebbero reso impossibile allestire, organizzare e realizzare l'area nastri e le vasche di decantazione dello smarino, indispensabili per il funzionamento della fresa;
3- che l'imbocco della galleria di sfollamento, in nessun modo e mai, si sarebbe potuto realizzare nella via Antonello da Messina, perché avrebbe tagliato e tappato il canale ARMCO nel quale sono convogliate ed attraverso il quale defluiscono a mare le acque del torrente Spinito, www.qualecefalu.it/node/18815;

ci si rende conto di quanto ABNORME fu l'entità delle BUFALE TECNICHE, con le quali l'Ing Pinna illustrò il progetto di raddoppio e della fermata per informarne la Città.
E dire che Egli, come ho ricordato all’inizio, aveva esordito precisando che "un'informazione completa e corretta serve a ridurre quell'apprensione che spesso crea difficoltà in chi opera interventi complessi ed in chi li subisce”.
Saro Di Paola, 6 settembre 2026
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