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30 Agosto 2026, 08:13 - Saro Di Paola [suoi interventi e commenti] |
Domani, 31 agosto, saranno sette mesi esatti, da quando, il 31 gennaio scorso, nella valle del Carbone sono iniziate le operazioni di smontaggio delle componenti di Margherita per riassemblarle ad Ogliastrillo.
Sette mesi durante i quali le Maestranze della ToTo hanno profuso il massimo impegno, lavorando, anche nei festivi in condizioni climatiche, che, negli ultimi due mesi, sono state rese proibitive da temperature di molto al di sopra della norma.
Dopo sette mesi, lo scudo di testa della talpa è stato fatto avanzare all'interno della galleria artificiale che, nel 2021, venne realizzata per fermare il cedimento della paratia contigua alla SS 113, di quel tanto, il massimo possibile, che è stato sufficiente per agganciare ad esso i primi tre carri del suo treno.


I carri sono stati posizionati sulla culla fittizia dal potente trattore,
che, attraverso la canna già realizzata della galleria Cefalù li aveva trasferiti dalla valle del Carbone ad Ogliastrillo.
Per completare il treno mancano ancora quattro carri, la cui lunghezza complessiva è, all’incirca, di 80,00 metri.
Con la ruota fresante che, ormai, dovrebbe trovarsi a contatto, o quasi, della paratia dell’imbocco, è abbastanza evidente che, dietro il terzo carro, gli 80 metri necessari per agganciare i quattro carri che mancano e completare il treno del backup di Margherita non ci sono.

Per sopperire a tale mancanza l’unica soluzione sarà quella di fare avanzare, oltre la paratia dell’imbocco, il sistema costituito dallo scudo e dai primi tre carri, che sono quelli che garantiscono la spinta necessaria per l’avanzamento dello scavo, il rivestimento dello stesso con i conci e la sigillatura del vuoto tra i conci ed il contorno del terreno scavato.
L’avanzamento sarà spinto sino a guadagnare gli 80 metri necessari per agganciare i quattro carri mancanti nonché quegli altri necessari per posizionare e rendere possibile l'alimentazione del carrello gommato che traslerà i conci dalla coda del settimo carro ai piatti dell'alimentatore dell'erettore.
Carrello gommato, che, nella sua configurazione definitiva, dovrà essere allungato con i piatti necessari per alimentare l'erettore con il kit di sei conci da cui è costituito un singolo anello della canna.

Sarà un avanzamento molto delicato, che richiederà tempi di cui è difficile prevedere la durata.
Ciò perché sarà un avanzamento in modalità a camera aperta.
Infatti, la configurazione della talpa con soli tre carri dietro lo scudo non consentirà di operare in modalità a pressione.
Perciò, altrettanto difficili da prevedere sono i tempi della definitiva ripartenza della talpa verso il versante occidentale del Carbone, che, a fine gennaio, era stata prevista entro il terzo trimestre del 2026.
A preannunciare l'avanzamento necessario per posizionare i quattro carri che mancano per completare il backup di Margherita sarà la riapertura del cancello dell'area nastri, che, in tanto è, ancora, chiuso.
Inoltre, dovrà, anche, essere approntata la struttura della "linea blu", sulla quale, provvisoriamente, scorrerà il nastro trasportatore dello smarino, che sarà prodotto per scavare gli oltre 120 metri di galleria di cui ho scritto.
Provvisoriamente perché, ultimato l’avanzamento di cui ho detto, la struttura dovrà essere rimossa per consentire il posizionamento dei quattro carri e, poi, ricollocata definitivamente.
Saro Di Paola, 30 agosto 2026
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