I fronti più "caldi" dei cantieri del raddoppio

Ritratto di Saro Di Paola

6 Febbraio 2026, 11:20 - Saro Di Paola   [suoi interventi e commenti]

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Sono due i fronti aperti del cantiere che metterà Margherita nella posizione e nelle condizioni per ripartire da Ogliastrillo e realizzare la seconda canna della galleria "Cefalù": 
quello della valle del Carbone
    
     nel quale dovranno essere smontati la ruota fresante e lo scudo di testa, che, essendo di diametro maggiore della canna realizzata  
    
   
non possono tornare ad Ogliastrillo attraverso la stessa ed il fronte di Ogliastrillo dove, dopo che saranno stati riavvolti oltre 14.000 metri di nastro trasportatore, dovrà essere, anzitutto, smontata la struttura metallica che regge la "linea blu" dello stesso nastro, nel tratto esterno tra l'imbocco della galleria artificiale antistante gli imbocchi della galleria Cefalù e l'imbocco della galleria artificiale lato Palermo, sulla quale è allestita l'area nastri. 
    
   
Nel perdurare del fermo dell’unico fronte dei cantieri per la fermata sotterranea di Cefalù e della mancata apertura dei fronti degli altri quattro cantieri previsti per la stessa, il fronte della valle del Carbone e quello di Ogliastrillo saranno i più "caldi" dell'intero raddoppio.

Per quanti mesi? 
Difficile dirlo, anche perché troppe sono le variabili da cui dipendono.

Alla luce della durata dei lavori del primo assemblaggio della talpa, agosto 2021-marzo 2022, www.qualecefalu.it/node/24232 , www.qualecefalu.it/node/24356
    
   
e considerate le maggiori difficoltà legate al suo riassemblaggio, a mio giudizio, Margherita potrà ripartire, soltanto, negli ultimi mesi del 2026. 
Chi vivrà vedrà.

Saro Di Paola, 6 febbraio 2026