|
21 Dicembre 2025, 12:04 - Saro Di Paola [suoi interventi e commenti] |
Pare avviata a soluzione la vicenda del completamento della galleria dispari del passante ferroviario di Palermo, più nota come la vicenda di quello che, nello stradario della capitale isolana, era il vicolo Bernava.
Un vicolo, lungo una sessantina di metri, che correva a ridosso del muro di cinta della vecchia strada ferrata Palermo-Trapani e collegava le vie Serpotta e Pacini, ad un paio di centinaia di metri dal Palazzo di Giustizia.
Come si ricorderà la vicenda iniziò nel 2012, quando una “venuta d’acqua” causata da un “imprevisto geologico” rese impossibile la realizzazione dei 56 metri che mancavano per completare la galleria dispari del passante ferroviario di Palermo.
Su quanto accaduto in quel cantiere a partire dal 2012, ho più volte scritto su questo blog, come documentato dagli “articoli correlati” elencati, solo in parte, alla fine di questo.
In questi giorni, lungo due apposite guide,

con una idrofresa vi si sta realizzando lo scavo dei pozzi all’interno dei quali si sta gettando, sino a totale riempimento, il calcestruzzo per i due setti, che dovrebbero servire ad impedire all’acqua di falda di invadere il volume di terreno da scavare per realizzarvi, a cielo aperto, gli undici metri di galleria artificiale che mancano per il completamento della predetta galleria dispari tra le stazioni Lolli e Centrale.

I lavori vengono condotti anche nelle ore notturne con l’impiego di mezzi pesanti di dimensioni molto ingombranti all’interno di un’area di cantiere pianeggiante e piuttosto estesa e dovrebbero essere ultimati entro il prossimo mese di gennaio.

Le immagini, tratte dalle foto e dai video pubblicati su facebook da “Palermo in progress” e da “Umarell.2”, fanno cogliere le dimensioni dei mezzi impiegati, la natura, pianeggiante, e l'estensione dell’area di cantiere, nella quale gli stessi mezzi operano.
Un’area che ha assunto l’attuale estensione dopo la demolizione di 5 palazzine che si affacciavano sul vicolo e che la venuta d’acqua aveva danneggiato al punto di renderle inagibili.
Ebbene a guardare quelle immagini la domanda che viene spontanea è la stessa che mi sono posto in passato, tutte le volte che ho visto all’opera gli altri mezzi che sono stati impiegati per ridurre da 56 ad 11 i metri di galleria che mancano per il completamento della galleria:
se un “imprevisto idrogeologico” della stessa natura di quello sotto il vicolo Bernava dovesse verificarsi lungo un tratto, anche di alcuni degli oltre 1.000 metri di gallerie tradizionali previsti per la fermata sotterranea di Cefalù, l’orografia e l’assetto urbano ed urbanizzato di Pietragrossa, Pacenzia, Spinito e Pietrapollastra renderebbero possibile l’apertura e l’esercizio di un cantiere con le caratteristiche di quello di vicolo Bernava?
Solo ad avere contezza dell’una e dell’altro nella fascia collinare sovrastante la galleria di accesso alla fermata e quella di sfollamento dalla stessa, i cui assi ho, grossolanamente, indicato in giallo nella planimetria area che segue

ci si rende, facilmente, conto della impossibilità fisica di allestire un cantiere con le stesse caratteristiche di quello di Bernava.
E ciò in corrispondenza di uno qualsiasi dei punti di quelle stesse gallerie in cui un imprevisto geologico dovesse verificarsi.
L'impossibilità, di cui ho sin qui detto, oggettiva, perché insita nella natura dei luoghi che dovrebbero essere sottopassati dalle predette due gallerie, si estende anche ai luoghi che dovrebbero essere sottopassati dalle gallerie per le scale di sicurezza e da quelle del pettine di bypass di collegamento delle due canne dei binari, in corrispondenza delle banchine della fermata.

Gallerie tutte realizzabili, soltanto con gli stessi sistemi tradizionali del tratto di galleria sotto Bernava.
È una impossibilità che, a prescindere dalle profondità alle quali dovrebbero correre le due gallerie, in tanti tratti maggiori di quella di 28 metri alla quale corre quella di Bernava e almeno sul piano teorico, potrebbe essere esclusa soltanto se uno solo dei luminari in geologia e geotecnica, che le Istituzioni con potere decisionale sul raddoppio dovessero interpellare, escludesse la possibilità di “imprevisti geologici” in tutti i punti delle predette gallerie.
"Imprevisti geologici" della stessa natura di quello di Bernava, causato, come detto prima, da una “venuta di acqua di falda”.
L'esclusione di tale possibilità, peraltro, ripeto, soltanto teorica, però, non sta in cielo e neanche in terra.
Come hanno confermato:
- il primo passaggio della talpa;
- le risultanze degli ultimi sondaggi eseguiti a Pietrapollastra ed a Pietragrossa;

- ciò che da sempre è sotto gli occhi di tutti a Pietragrossa,
e, per ultimo, il modesto scavo che era stato eseguito nell'area della sottostazione elettrica per raggiungere il piano di calpestio della galleria di accesso, per essere immediatamente tombato.

Si tratta, per concludere di due impossibilità, che, alla luce di quanto accaduto negli ultimi 13 anni in vicolo Bernava, ci fanno ricordare la massima giuridica dei nostri padri latini:
"Ad impossibilia nemo tenetur".

"Nessuno è tenuto a fare ciò che è impossibile".
Saro Di Paola, 21 dicembre 2025
Articoli correlati:
- 11/03/2016 – Saro Di Paola: “Una sola delle ragioni che danno valenza al tavolo tecnico promesso dal Sottosegretario Senatrice Simona Vicari” – www.qualecefalu.it/node/18925
- 28/04/2016 – Saro Di Paola: “A Palermo in vicolo Bernava è tutto fermo” – www.qualecefalu.it/node/19162
- 12/05/2016 – Saro Di Paola: “Spinito e gallerie tradizionali: l’allarme arriva da vicolo Bernava” – www.qualecefalu.it/node/19162
- 15/09/2016 – Saro Di Paola: “RADDOPPIO FERROVIARIO: lo Spinito non è vicolo Bernava” – www.qualecefalu.it/node/19880
- 21/04/2021 – Saro Di Paola: “RADDOPPIO FERROVIARIO: allo Spinito la galleria di sfollamento non si può realizzare” – www.qualecefalu.it/node/24166
- 04/06/2021 – Giovanni Cristodaro (detto Pino) “L’appello ai politici di Cefalù e del comprensorio madonita sulla fermata sotterranea di Cefalù” - www.qualecefalu.it/node/24204
- 03/10/2021 – Saro Di Paola: “RADDOPPIO FERROVIARIO: historia magistra vitae?” – www.qualecefalu.it/node/24250
- 21/12/2021 – Saro Di Paola: “Cefalù e la fermata sotterranea: il passato, il presente ed il futuro” – www.qualecefalu.it/node/24301
- 06/09/2022 – Saro Di Paola: “RADDOPPIO FERROVIARIO: se a Pietragrossa, Pacenzia, Spinito e Pietrapollastra……” – www.qualecefalu.it/node/24471
- 15/10/2022 – Saro Di Paola: “A Poggioreale? No, a Bernava” – www.qualecefalu.it/node/24506
- 22/12//2022 – Giuseppa Di Salvo: “Cronaca di un disastro annunziato” – www.qualecefalu.it/node/24559
- 23/01/2023 – Saro Di Paola: “Il dado è tratto: “il treno è partito” e neanche LA RAGIONE serve a rimetterlo nel binario giusto” – www.qualecefalu.it/node/24583
- 12/05/2023 – Saro Di Paola: “In vicolo Bernava da due mesi i lavori sono di nuovo fermi” – www.qualecefalu.it/node/24651
- 04/09/2023 – Saro Di Paola: “Che Dio ce la mandi buona” – www.qualecefalu.it/node/24695
- 18/10//2023 – Saro Di Paola: “Un’altra pagina della storia infinita iniziata nel giugno 2012” – www.qualecefalu.it/node/24695
- 15/11/2023 – Saro Di Paola: “In vicolo Bernava una trivella per pali e che trivella” – www.qualecefalu.it/node/24727
- 06/03//2024 – Saro Di Paola: “Là, la trivella non entra” – www.qualecefalu.it/node/24785
- 16/09/2024 – Saro Di Paola: “Lo sversamento d’acqua all’EGV CENTER, i fatti e le coincidenze” – www.qualecefalu.it/node/24957
- 26/11/2025 – Saro Di Paola: “La storia infinita di vicolo Bernava, servirà per evitare che possa ripetersi?” – www.qualecefalu.it/node/25194
-
- Accedi o registrati per inserire commenti.
- letto 1015 volte
